L'accesso ai PC del laboratorio è consentito tramite i protocolli SSH ed SCP verso l'indirizzo tolab.fisica.unimi.it.
Siccome parte del lavoro di laboratorio include l'analisi dati e la visualizzazione di oggetti con RooT, è necessario aprire in remoto delle finestre grafiche. Questa operazione richiede di installare un server X (disponibile in questo CD), ma è molto pesante in termini di banda di trasmissione richiesta. Questa opzione è consigliata solo se si dispone di una connessione a banda larga.
Limitatamente alla parte iniziale del laboratorio, in cui non si utilizzano ancora stumenti grafici, una soluzione è quella di usare come programma di editor pico invece di nedit.
Negli altri casi è consigliabile installare localmente tutte le applicazioni necesarie (RooT e, per i sistemi Windows, cygwin).
Un'informazione generale valida per tutti i server X, è che spesso non vengono riconosciute le sequenze di escape Alt+###, necessarie per avere caratteri speciali (in particolare le parentesi graffe che sono fondamentali in un corso di programmazione) sulle tastiere italiane. In tal caso può essere utile selezionare temporaneamente la mappatura americana usando il comando:
setxkbmap use
setxkbmap itse si vuole ritornare alla mappatura italiana.
Il corso di programmazione viene effettuato su computers con il sistema operativo Linux. Chi avesse un computer con questo sistema operativo a casa non dovrebbe avere problemi a lavorare direttamente sul suo PC usando gli stessi comandi utilizzati in laboratorio.
Non ci dovrebbero neanche essere problemi per collegarsi ai PC del laboratorio usando ssh e scp. L'unica avvertenza è quella di essere sicuri attivare il tunnelling delle finestre X. Spesso questo ` il default nei file di configurazione, ma se non lo fosse si può attivare dalla linea di comando:
ssh -X nomeutente@tolab.fisica.unimi.it
Per trasferire file dal proprio computer a quelli del laboratorio
scp nomefile nomeutente@tolab.fisica.unimi.it:nomefilee viceversa
scp nomeutente@tolab.fisica.unimi.it:nomefile nomefile
Nel CD sono contenuti alcuni strumenti che solitamente non compaiono nelle distribuzioni di Linux.
Nella cartella ROOT/Linux trovate una versione di ROOT compilata per Fedora Core 3, la distribuzione di Linux che potete ricevere in prestito in laboratorio. Istruzioni per l'installazione sono contenute nel file ROOT/Version512.htm.
Versioni già compilate per altre distribuzioni sono disponibili dal
sito web di ROOT.
La compatibilità con il proprio sistema dovrebbe dipendere
principalmente dalla versione del compilatore gcc installata.
Potete verificarla con il comando
gcc -v.
Per installarlo, estrarre l'archivio usando il comando
gunzip -xzf (il_vostro_lettore_CD)/ROOT/Linux/root_v5.12.00.Linux.FedoraCore3.gcc3.4.3.tar.gzquesto creerà una sottocartella root. A questo punto bisogna definire la variabili di ambiente:
export ROOTSYS=(cartella corrente)/root export PATH=$PATH:$ROOTSYS/bin export LD_LIBRARY_PATH=$LD_LIBRARY_PATH:$ROOTSYS/libProbabilmente è utile mettere la dichiarazione di queste variabili in un file di inizializzazione del sistema.
Se la versione binaria non funzionasse, se ne può costruire una
a partire dalle sorgenti in ROOT/src.
N.B.: per compilare le sorgenti di ROOT possono essere necessari
dei pacchetti addizionali che non vengono installati di default. Il più
probabile è X11-devel.
Nel caso la distribuzione di Linux non comprendesse Nedit, nella cartella nedit del CD ci sono sia un pacchetto RPM che eventualmente le sorgenti. Per installare il pacchetto dovrebbe essere sufficiente dare il comando:
rpm -i lettoreCD/nedit/nedit-5.3-1.i386.rpm
Per sistemi di tipo Windows, molto probabilmente gli strumenti necessari per connettersi e/o lavorare sul PC di casa dovranno invece venire installati. Qui di seguito sono una serie di applicazioni disponibili su questo CD.
Nel CD è contenuta una distribuzione binaria per PC con processori Intel compatibili. Per l'installazione di una configurazione compatibile con le necessità del laboratorio, è necessario eseguire la procedura di installazione consigliata. Questa procedura include un'installazione di RooT specifica per cygwin, che può venire invocata dando da console il comando root, ed un server X, che può essere fatto partire con il comando startx.
Le sorgenti si possono ottenere a partire dal sito web della cygwin.
In versioni meno recenti (95/98/ME), si possono definire all'interno del file autoexec.bat
N.B.:Se ci fossero problemi di dll non trovate, quelle che dovrebbero servire sono sul CD nella cartella ROOT\Win32: basta copiarle in C:\root\bin
Mac OS X è un ambiente UNIX, quindi compatibile con quello del laboratorio: dovrebbero essere già installati ssh ed scp.
Se il compilatore g++ non fosse installato, si può scaricare insieme ad altri tool di sviluppo da Apple Developer Connection.
Una versione binaria di ROOT è disponibile in questo CD nella cartella ROOT/MacOS:
Per installarlo, estrarre l'archivio usando il comando
gunzip -xzf (il_vostro_lettore_CD)/ROOT/MacOS/root_v5.12.00.macosx-(tipo di CPU)-gcc-4.0.tar.gzquesto creerà una sottocartella root. A questo punto bisogna definire la variabili di ambiente:
export ROOTSYS=(cartella corrente)/root export PATH=$PATH:$ROOTSYS/bin export DYLD_LIBRARY_PATH=$DYLD_LIBRARY_PATH:$ROOTSYS/libProbabilmente è utile mettere la dichiarazione di queste variabili in un file di inizializzazione del sistema.