L'utilizzo di un oscilloscopio è una delle operazioni più frequenti che un fisico sperimentale si trova a fare. Oltre all'osservazione diretta delle grandezze sullo schermo, la capacità di poter automatizzare l'acquisizione e l'analisi di funzioni d'onda permette di ottenere informazioni quantitative e di ridurre il tempo impiegato per operazioni ripetitive.
La maggior parte dei protocolli di comunicazione con strumenti (i
cui più diffusi sono quelle seriale RS-232 e quello GPIB) si basano
sulla trasmissione di comandi e dati tramite stringhe. In questo esercizio
vengono affrontate in un sistema simulato le problematiche di queste
operazione, offrendo la possibilità di utilizzare metodologie di analisi
dati generiche (minimizzazione di
) che vengono ampiamente
sfruttate in tutti i campi della fisica.
Si è voluto inoltre mettere in mostra la procedura che si effettua in qualunque laboratorio nella messa a punto del software: dapprima analisi interattiva, poi controllo del funzionamento e delle prestazioni dello strumento ed infine l'acquisizione di grosse quantità di dati ed il loro utilizzo per la misura di proprietà importanti dell'oggetto di studio.
Lo svolgimento dell'esercizio dovrebbe aver illustrato efficacemente come si possono integrare tra loro diversi strumenti (strumenti di misura, programmi in C, tool per l'analisi grafica dei dati) per svolgere un compito complesso.