In questo caso, la relazione (1) è lineare nei parametri
e
, ma non sempre si ha il caso di relazioni lineari tra i parametri
e le grandezze osservate.
Nel caso la relazione non fosse lineare, il procedimento per la determinazione dei parametri diventa praticamente non risolvibile in modo analitico, ma ancora accessibile dal punto di vista numerico.
Supponiamo di avere delle misure
con errore
,
esprimibili in termini di alcune variabili note
e di parametri
da determinare
, di modo che, in assenza di errori sperimentali
si avrebbe la relazione
La migliore stima dei parametri è quella che minimizza il
Se abbiamo una soluzione di prova dei parametri
sufficientemente
vicina a quella vera, possiamo scrivere
La condizione del minimo del
diventa quindi il sistema di equazioni
È facile vedere che usando le definizioni
A questo punto risulta chiaro come procedere: data una stima iniziale dei parametri,
si determina un incremento degli stessi che porta verso un valore inferiore
del
. Si utilizza questa nuova stima dei parametri come punto
centrale di un nuovo sviluppo di Taylor, e si continua iterativamente, fino
a quando gli incrementi
sono sufficientemente piccoli confrontati
con gli errori.
Per provare su di un caso concreto, si possono utilizzare come
i valori
di
già usati nella sezione 5. La funzione
sarà
Si può poi confrontare se i valori di
e
ottenuti con questo
metodo sono vicini a quelli stimati con il fit lineare.
Si può dimostrare che la matrice
La matrice
si dice ``matrice di covarianza'' dei parametri